Uno sguardo sulla Guardia Svizzera


Come ben sapete il nostro Collegio ospita seminaristi da tutto il mondo che, terminato il loro periodo di formazione a Roma, tornano nelle rispettive diocesi dove sono assegnati alle più diverse opere di apostolato ed evangelizzazione secondo le necessità di ciascuna Chiesa locale. Una missione davvero singolare è quella che è stata affidata ad un ex-alunno di questo Collegio, don Thomas Widmer, che è il cappellano della Guardia Svizzera Pontificia, e che sabato 3 febbraio è tornato nel nostro Collegio per raccontarci un po' della sua esperienza e del corpo la cui cura spirituale gli è stata affidata. In effetti il suo compito è proprio quello di celebrare i sacramenti per il Corpo, accompagnare spiritualmente le guardie e le famiglie ed è responsabile per l'organizzazione delle attività culturali di questo gruppo di circa 110 guardie che servono con il Santo Padre. Già fin dal 1506 un manipolo di svizzeri è al servizio dei Papi e ancora oggi continua a svolgere la sua opera ovviamente adeguata alle esigenze del mondo contemporaneo. In particolare garantiscono la sicurezza del Santo Padre, anche accompagnandolo nei suoi viaggi, controllano gli ingressi del Vaticano, svolgono servizio d'onore e anche d'ordine aiutando i numerosi pellegrini. Ringraziamo don Thomas per la sua bella testimonianza e auguriamo a lui e a tutto il Corpo delle Guardie Svizzere Pontificie un proficuo lavoro.

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